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Giovanni Leoni, noto come Torototela, a inizio ’900 al Cistella

Non è una maschera di Carnevale, è una persona esistita realmente

a cura di Mario Bocchio

Proprio così. Cominciamo col dire, come ha sottolineato il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis che Torototela è il titolo di una bella poesia di Nino Costa (1886–1945). La traduzione potrebbe essere “cantastorie”; così lo cita in esergo di poesia Costa: “Menestrello campagnolo, estroso e vagabondo, di cara e giocosa memoria. Nelle feste e nelle baldorie paesane improvvisava, non senza grazia, la poesia la canzone e la satira di circostanza”.


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La bandiera tricolore

10 marzo 1821, ad Alessandria inizia l’insurrezione che va sotto il nome di moti piemontesi

di Mario Bocchio

L’11 marzo 1821 l’insurrezione del Piemonte prese il via dalla città di Alessandria, dove si erano radunati i patrioti provenienti da ogni parte del Piemonte: volevano che la monarchia sabauda unificasse l’Italia. Promotore del moto rivoluzionario fu Santorre di Santarosa, nativo di Savigliano, che insieme ad altri generali, diede vita ad un’ insurrezione dei reparti militari di stanza alla Cittadella di Alessandria, subito imitati dai presidi di Vercelli e Torino.


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Uno dei disegni

L’autore, noto medico e velista, era coetaneo e compagno di classe alle elementari di Gianni Rodari

di Marco Travaglini

L’associazione “I Lamberti” di Omegna, ispirata all’opera di Gianni Rodari, ha dato alle stampe in collaborazione l’editore Mnamon il volume La Grande Regata di Sergio Agnisetta (alias Yanez de Gomera), un romanzo grafico scritto e illustrato all’acquerello tra il 1944 e il 1948. L’autore, noto medico e velista, era coetaneo e compagno di classe alle elementari di Gianni Rodari. Un libro molto bello e curioso, composto di 174 pagine la metà delle quali illustrate in formato A4.


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Nino Chiovini

La Val Grande, area selvaggia più vasta d’Italia. racchiude i luoghi che hanno ispirato lo scrittore verbanese

di Marco Travaglini

Il parco letterario dedicato a Nino Chiovini — partigiano, storico e scrittore verbanese — è diventato una realtà. Fortemente voluto dall’Associazione Casa della Resistenza di Verbania-Fondotoce e dal Parco nazionale della Val Grande, è il primo parco letterario del Piemonte e, dal punto di vista geografico, il più a nord d’Italia.


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Rascel,Anna Magnani e Totò

Trent’anni fa, il 2 gennaio del 1991, moriva dopo una lunga malattia Renato Rascel, nome d’arte di Renato Ranucci

di Marco Travaglini

Artista incredibilmente versatile, indimenticabile protagonista del teatro leggero italiano, nella sua lunga carriera di attore, comico, cantautore e ballerino si cimentò in moltissimi ruoli. In molti, tra i non più giovanissimi, lo ricorderanno protagonista di moltissimi spettacoli dalla rivista alla commedia musicale, dall’intrattenimento televisivo e radiofonico all’operetta e al teatro.


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Il pastore Gelindo

La narrazione della storia di un pastore che vive la straordinaria avventura con l’incontro del Messia, Maria e Giuseppe

a cura di Mario Bocchio

Nel piccolo teatro dei Frati Francescani della città di Alessandria, nel periodo compreso tra Natale e l’Epifania, ci si ritrova per la visione dello spettacolo teatrale “Il Gelindo e la Divota Cumedia”; si tratta della narrazione della storia di un pastore che vive la straordinaria avventura con l’incontro del Messia, Maria e Giuseppe. Gelindo e la “Divota Cumedia” o “Devota Commedia”, hanno una storia molto antica e indubbiamente è un fatto culturale di tutto rispetto in cui molte persone se ne sono sempre occupate; infatti, questa sacra rappresentazione, che racconta la Natività è stata accolta anche nei più remoti centri della Provincia. Questo suggestivo spettacolo teatrale è andato in scena per la prima volta nel periodo di Natale del 1924 ed ancora oggi viene riproposto con una decina di repliche che si susseguono nello stesso periodo fino all’Epifania, anche periodo bellico, per la gioia sia dei grandi che dei piccoli. …


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Neve in Formazza

Il regionale 4792 delle ore 15,48, proveniente da Novara, è in arrivo sul binario numero 2. Termine corsa

di Marco Travaglini

Dall’altoparlante la voce gracchiante conferma che stiamo entrando nella stazione di Domodossola. Se non avessi il finestrino abbassato e non stessi qui, con la testa fuori e controvento, non si sentirebbe un granché. Anche perché il frastuono della vecchia locomotiva copre ogni altro suono. Che sia vecchia, nessun dubbio: basta dare un’ occhiata alle macchie di ruggine per capire che questa E.424 marchiata Breda è ormai prossima al pensionamento. …


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“Il sole” di Pellizza

Pittura e tecnica fotografica furono punti d’incontro fra tre noti artisti che operarono in Piemonte e non solo, a cavallo tra Otto e Novecento: Balla, Pellizza e Morbelli

di Cristiano Bussola

L’incontro con Pellizza all’Accademia Albertina sul finire del XIX secolo, avvenuto su presentazione del fotografo Oreste Bertieri, fu determinante per Giacomo Balla. In quel periodo il pittore di Volpedo soggiornava a Torino, dove era partecipe del clima di socialismo unitario caldeggiato in città da Giovanni Cena ed Edmondo De Amicis. Il successivo incontro a Roma, dove Sibilla Aleramo e lo stesso Cena stavano organizzando scuole per i contadini analfabeti dell’Agro Pontino, resero ancora più intensa l’ amicizia tra i due artisti, accomunati dall’ afflato umanitario verso emarginati, poveri e umili lavoratori, soggetti dei loro quadri. …


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Oscar Lux

“Guglielmina dell’Alpe Serena” venne scritto dal veterinario ossolano Oscar Lux

a cura di Mario Bocchio

Oscar Lux, ovvero il veterinario-scrittore ossolano. Classe 1921, Lux è scomparso nel 2007 dopo essere anche stato un convinto naturalista. La Libreria Grossi di Domodossola, proprio in questi giorni ha pubblicato il romanzo postumo di Lux, intitolato “Guglielmina dell’Alpe Serena”. Il libro è stato curato dal nipote, Eugenio Lux, giornalista di Ossola24, le illustrazioni sono di Carlo Maria Lux, figlio di Oscar, architetto, designer e brillante fumettista. …


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Vittorio Pozzo durante la Grande Guerra fu tenente del reggimento degli Alpini

Cinquantadue anni fa ci lasciava Vittorio Pozzo, uomo poliedrico che divenne un autentico personaggio planetario

a cura di Mario Bocchio

Centodue anni fa, nonostante le strategie scellerate e visioni ottuse di generali come Luigi Cadorna l’Italia vinse la Prima guerra mondiale. Un secolo fa Tenente degli Alpini era Vittorio Pozzo che porterà poi l’Italia a vincere due Mondiali di calcio Evidentemente gli anni con l’otto finale gli hanno sempre portato bene.

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