Lo stambecco bianco (foto A. Casse, pgc Città Metropolitana di Torino)

Ma l’animale è esistito ed esiste davvero. Anche in Piemonte

di Mario Bocchio

La trama è lenta e disturbata all’inizio per diventare progressivamente più libera e fluida nel corso degli eventi. Un nuovo giorno inizia come ogni altro precedente, ma oggi qualcosa sarà profondamente diverso, ineluttabile, e convincerà Lukas a seguire un percorso da tempo abbandonato che lo porterà a riscoprire le proprie certezze ed emozioni sopite. Dalla città alle alture dimenticate, per un viaggio dell’anima che si accompagna ad una vera e propria ricerca personale, a confronto con la pura manifestazione di una natura maestosa e arcaica.


L’ Alta Vis del Sale (foto altaviadelsale.com)

Con una lunghezza totale di circa quaranta chilometri, la Via del Sale è una vecchia strada militare, tra Monesi di Triora, nella Liguria montana, e Limone Piemonte

di Mario Bocchio

Tra le tante strade che collegavano l’antica area del Piemonte e della Liguria alla Francia, questa è una delle più famose e frequentate. La Via del Sale ha umiliato molti ego. Non è per tutti e non dovrebbe essere intrapresa dai conducenti alle prime armi.


L’abbazia di Santa Giustina

Come altre antiche fondazioni religiose, anche l’Abbazia santa Giustina di Sezzadio è avvolta nel fascino della leggenda e pone interrogativi che gli studiosi hanno cercato di risolvere

di Cristiano Bussola

Si dice che la costruzione fosse stata voluta nel 722 da Liutprando, come scrisse Jacopo da Acqui nella “Sua cronaca” riprendendo fonti orali tramandate secondo cui il Re Longobardo, cavalcando nella pianura alessandrina, assistette ad un miracolo: la pisside contenente le reliquie di santa Giustina, da lui posata su un albero, si mise a saltellare di ramo in ramo convincendolo che Dio gli mandasse il segnale di fondare nel luogo un edificio sacro dedicato alla santa.

Qualcosa di vero potrebbe esserci riguardo la costruzione avvenuta nel VIII secolo poiché in quel territorio i Longobardi, temendo l’avanzata dei…


Filippo Mellana

A sua perenne memoria sono stati intitolati un monumento e una via ma viene ricordato anche per l’aspetto un po’ trascurato e bohemien oltre che per il linguaggio arguto

di Cristiano Bussola

Filippo Mellana, nato a Casale Monferrato nel 1810, fu uno dei grandi sostenitori delle idee risorgimentali, sostenute nel Congresso Agrario del 1847, insieme a Giovanni Lanza, suo coetaneo anch’egli casalese, all’insegna di” Viva l’Italia unita”.

Nel 1848 fu eletto deputato di Casale, poi confermato per ben 11 legislature. Si parlò di una sua appartenenza ad una militanza Mazziniana anche se non esistono documenti certi ma solo uno scritto del 1853 in cui Mazzini lo propose come Ministro di un governo futuro.

Schierato all’estrema sinistra, fu molto battagliero costringendo il governo e il Re al Proclama di Moncalieri…


Claudia Masoero

28 giugno 2021 - Il 1° luglio 1971 Franco Masoero fondava l’IceClub Torino, società dilettantica sportiva di pattinaggio artistico sul ghiaccio destinata a crescere e ad affermarsi a livello nazionale e internazionale

di Marco Travaglini

La società si impegnava a sostenere e a promuovere, anche a livello agonistico, uno sport popolare a Torino già dal 1870, quando si era diffusa la moda di pattinare nella parte sud del parco del Valentino. La squadra agonistica di pattinaggio artistico dell’Ice Club Torino A.S.D. è tra le migliori in Italia e ha rappresentato e rappresenta il nostro Paese in moltissime manifestazioni nazionali e internazionali. …


L’omegnese Elda Fortis, miss Piemonte 1950 e madrina della Juventus: “Boniperti vero gentiluomo. Non dimentico i suoi fiori” (cot,. La Stampa, ed, Vco)

Il suo nome è indissolubilmente legato alla Juventus, cui è rimasto fedele dapprima per tutta la sua carriera agonistica, detenendo per molto tempo vari primati di presenze e reti, e poi dirigenziale, coincisa con alcuni dei massimi successi sportivi della formazione torinese

di Mario Bocchio

Nasce a Barengo (Novara) il 4 luglio 1928. La Juventus lo preleva dal Momo, squadra dilettantistica del Novarese, nell’immediato secondo dopoguerra e con i mai traditi colori bianconeri, nell’arco di quindici stagioni, disputa 460 partite (444 di campionato, 13 di Coppa Italia e 3 nell’ambito della Coppa dei Campioni) realizzando 179 goal (178 in campionato e 1 in Coppa Italia).


Il Gran Truc dalColle Laz Arâ

Dal colle del Laz Arâ verso il Gran Truc, in val Germanasca. Un itinerario dalla vista spettacolare sui luoghi della guerra di successione spagnola del 1704

di Pino Riconosciuto

Si combatté per tutta l’estate, in quel 1704, sui pendii erbosi del colle del Laz Arâ, o Lazzarà, come si usa di più chiamarlo oggi, a 1600 metri. Francesi contro il ducato di Savoia, i primi asserragliati tra le trincee costruite in fretta, a proteggere numerosi distaccamenti del proprio esercito che arrivarono in certe settimane a contare anche quattromila uomini. I secondi ad attaccarli senza grande successo. Un campo importante che permise ai francesi di condurre azioni verso numerose direzioni, ma che durò solo fino a fine settembre, quando il peggioramento delle condizioni atmosferiche portarono soldati d’oltralpe…


Re e il santuario della Madonna del Sangue in Val Vigezzo

Uno dei più fortunati romanzi di Benito Mazzi, giornalista e scrittore vigezzino, s’intitola proprio “La formica rossa”

di Marco Travaglini

“Si aggiustó la barbonica sulle ginocchia, regolò le cinghie e partí, sparato con La formica rossa, trascinando tutti nel canto all’infuori del Gianí che, per il casót, non ricordava piú chi avesse fatto in prima mano cinque e uno sei e uno sette..”. Uno dei più fortunati romanzi di Benito Mazzi, giornalista e scrittore vigezzino, s’intitola proprio “La formica rossa”, dal titolo della canzone che rappresentava un vero e proprio cavallo di battaglia per chi suonava nelle osterie e nelle feste popolari della Val Vigezzo, la “valle dei pittori” al confine con la Svizzera.


Laura Mancinelli

Da tempo malata di sclerosi multipla, scomparve a 82 anni nel luglio del 2016 dopo aver dedicato al Medioevo tutta la vita sia come studiosa che come narratrice, ambientandovi alcuni dei suoi romanzi più famosi

di Marco Travaglini

Con I dodici abati di Challant, I miracoli di Santa Odilia, Gli occhi dell’Imperatore, I tre cavalieri del Graal e tanti altri romanzi storici, cucendo trame invisibili tra storia e invenzione, ci ha fatto conoscere il Medioevo, dando ai lettori l’incredibile sensazione di vivere pienamente quell’epoca. …


Erytrosuchus, rettile (rendering Fabio Mannucci)

Eccezionali impronte di enormi lucertoloni, antenati dei dinosauri, portano alla ribalta l’altopiano della Gardetta, in Val Maira. E il Consiglio regionale propone di creare un geoparco di valore europeo

di Pino Riconosciuto

Una sorta di coccodrillone lungo più di cinque metri, insieme a dei lucertoloni sui tre metri, passeggiavano sotto il sole lungo la spiaggia marina della Gardetta. Sì, proprio lì, sull’altopiano oltre i duemila metri della Val Maira che ospita tra l’altro l’omonimo rifugio, adagiato ai piedi della Rocca la Meja. Non è un film, è una straordinaria realtà ricostruita dagli studiosi e risalente a 250 milioni di anni fa. Poco prima dei dinosauri. …

Crpiemonte

Il canale Medium ufficiale del Consiglio regionale del #Piemonte, dove raccogliamo notizie e approfondimenti. I video su http://www.crpiemonte.tv

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store