Cavalli Mérens al pascolo in Val Maira (foto Roberto Beltramo)

Alla scoperta del cavallo Mérens

Nella seconda metà degli anni ’70 è stato introdotto nelle vallate alpine della provincia di Cuneo

di Mario Bocchio

Il cavallo ariégeois è originario del dipartimento dell’Ariège nei Pirenei francesi. Meglio conosciuto in Francia come “cheval de Mérens” (dal nome di un comune dell’alta Ariège al confine con Andorra), nella seconda metà degli anni ’70 è stato introdotto nelle vallate alpine della provincia di Cuneo e particolarmente diffuso in tutto il nord Italia dove sono presenti nuclei di allevamento.

Fattrice con puledro (foto Roberto Beltramo)

Presente anche in Olanda ed in Germania, il Mérens ha oramai raggiunto una dimensione europea. Cavallo di taglia media, leggermente allungato, dagli arti robusti, notevole per la resistenza e la salute, l’ottimo carattere e la spiccata attitudine al lavoro su terreni difficili.

L’annuale transumanza verso i pasoli alti (foto Roberto Beltramo)

Il mantello è morello zaino, cioè tutto nero, sono ammesse alcune particolarità a sede fissa: piccole macchie bianche in testa, rare balzane, qualche pelo bianco sparso ai fianchi ed alla coda. Tradizionalmente allevato in ambiente di montagna, il cavallo di Mérens è solito trascorrere i mesi estivi sino al tardo autunno allo stato brado nei pascoli d’alta quota; solamente durante i periodi di totale innevamento i branchi vengono ricoverati in strutture fisse. L’attitudine al pascolo e la sobrietà d’alimentazione hanno reso possibile l’utilizzazione di terreni incolti o marginali. Le fattrici hanno buona fecondità con forti lattazioni che consentono una notevole velocità di accrescimento dei puledri. Gran pascolatore, fin da puledro acquisisce in alpeggio le riserve per l’inverno, la resistenza al freddo, la robustezza dello zoccolo ed un passo sicuro, che sono tra le peculiarità della razza.

Mérens nella neve (foto Roberto Beltramo)

Docilità, resistenza, gran sicurezza di andatura fanno dei Mérens un cavallo polivalente dal punto di vista dell’ utilizzo. Significativa la scelta effettuata a livello internazionale di ammettere alla monta pubblica stalloni che abbiano superato un concorso a prove specifiche, durante il quale vengono effettuate severe valutazioni attitudinali, oltre che genealogiche e morfologiche.

Primo piano di un cavallo Mérens

Tradizionalmente impiegato nei lavori agricoli su terreni difficili ed impervi, il Mérens si presenta come valido complemento del trattore in molte zone di montagna dove la meccanizzazione è necessariamente ridotta. Si presta per il trasporto a basto, per il traino di slitte e tronchi e per il tiro leggero. Un recente orientamento della selezione ha sortito per l’uso da sella un modello di cavallo particolarmente indicato per il turismo equestre che, pur mantenendo le caratteristiche di razza, ha forme più snelle, taglia leggermente superiore ed un carattere piú nevrile e brillante. Per questa attività di rinnovato interesse il Mérens si presta egregiamente e con adeguato addestramento può raggiungere prestazioni di alto livello. (II° posto al Campionato di Francia 1989 - I° posto al Campionato di Francia 1990). La diffusione a livello europeo della razza, ha fatto si che nei singoli stati ove è presente il cavallo di Mérens si siano formate delle Associazioni di allevatori con lo scopo di gestire il libro genealogico di razza a livello locale, coordinare l’azione degli allevatori e promuovere la diffusione della razza. In Italia l’Associazione degli allevatori si è costituita nel 1984. Essa opera in collaborazione con l’Assessorato alla Agricoltura e Foreste della Regione Piemonte e gestisce, con propri tecnici su delega del Ministero dell’Agricoltura francese, la sezione italiana del libro genealogico ufficiale della razza, fissando gli obiettivi ed i criteri di selezione.

Il Mérens in una prova d’attacco

Essa cura inoltre la promozione organizzando ogni anno La Rassegna di Razza, partecipando a varie manifestazioni e mettendo a disposizione degli interessati la lista dei soggetti in vendita. L’Associazione ha acquistato in proprio degli stalloni (altri sono di proprietà privata) i quali sono destinati annualmente a stazioni di monta pubblica gestite da allevatori, questi stalloni durante la stagione estiva vengono alpeggiati con i branchi di fattrici.

Sui pascoli delle montagne del Cuneese

In Piemonte, nelle vallate alpine della provincia di Cuneo e particolarmente in Valle Maira, sono presenti nuclei di allevamento e ogni anno si tiene a Dronero la Mostra Internazionale del Mérens. Il riconoscimento più importante rimane quello di Unamor d’Olmes che ha conquistato il primo posto al Trofeo Nazionale delle 9 razze del territorio (Auvergne, Camargues, Castillonais, Mérens, Corses, Henson, Vercors, Landais e Pottok) nel contesto del Salone Internazionale dell’Agricoltura tenutosi a Parigi dal 25 febbraio al 5 marzo 2017.

Bibliografia: Paolo Barosso, “Il cavallo di Mèrens, dai Pirenei alle valli del Cuneese”, Piemonteis; “Associazione allevatori cavalli di Mérens”; “Il cavallo Mèrens”, Ghironda.

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