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Il Grande Torino, un mito immortale che resiste nel cuore degli italiani

La tragedia colpisce profondamente tutto il paese. Il Torino era il simbolo della ricostruzione in atto e stava ricostruendo la nostra immagine all’estero. Il Tifone titola: “Non credevamo di amarli tanto”. L’ultimo atto della sciagura: il River Plate decide di giocare in onore degli scomparsi.

di Mario Bocchio

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Capitan Valentino Mazzola

Una perdita irreparabile

Con la scomparsa del Grande Torino comincia la notte più buia del nostro calcio. La squadra granata avrebbe fornito l’ossatura della nazionale ai mondiali dell’anno sucessivo. Impossibile rimediare alla scomparsa di assi come Mazzola, Maroso o Bacigalupo. Un colpo mortale per le ambizioni dell’Italia.

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L’annuncio di allora su “La Gazzetta dello Sport”
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Il tempio di quelle imprese: il leggendario “Fila”

Eredità difficile

Grezar era stato il primo a rientrare a Torino dopo la guerra. Attaccatissimo alla squadra, come in quel 4 maggio terribile. Per il Torino si apre un periodo molto difficile. Novo prova a ricostruire una squadra degna dei caduti, ma è pressochè impossibile ridare vita ad una compagine irripetibile.

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I campioni scomparsi
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I ragazzi del Torino che disputarono le ultime quattro partite di campionato.
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“Il Grande Torino non esisteva più e non ve ne sarebbe mai più stato un altro”

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