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Il mito del chilometro lanciato: storie oltre il limite

Uno dei campioni di tutti i tempi è Alessandro Casse, originario di Oulx

di Mario Bocchio

“Il fatto di mettersi su un pendio dritto come una freccia, dimostrerà con genuina brutalità che il Chilometro Lanciato è stato creato per rivelare tutti gli aspetti della discesa…”, parola del dott. Amstutz, storico direttore dell’ente del turismo di St. Moritz, uno dei luoghi che hanno fatto grande questo sport.

Il Kilometro Lanciato ha scritto pagine indelebili nella storia dello sci e della velocità e in Italia ha avuto in Cervinia il suo luogo d’elezione, con tanti campioni che hanno stabilito record sulla pista del Plateau Rosà, in mezzo ad ali di folla attirate dal brivido dello sport più veloce, senza macchine, che ci potesse essere.

Da personaggi indimenticabili come Di Marco, Mc Kinney, Hakkinen, Meynet, Simons, Casse, ai giorni nostri, con i fratelli Origone e Valentina Greggio che hanno stabilito i record più recenti (254,958 maschile di Ivan Origone e 247,083 femminile di Valentina Greggio).

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Ancora Alessandro Casse

Uno dei miti è Alessandro Casse, originario di Oulx, che negli anni Settanta ha partecipato a numerose edizioni dei campionati mondiali di chilometro lanciato, stabilendo il primato mondiale nel luglio 1971 sulla pista di Plateau Rosà con la velocità di 184,243 km/h. Nel 1973 portò il limite a 184,237 km/h.

Il canale Medium ufficiale del Consiglio regionale del #Piemonte, dove raccogliamo notizie e approfondimenti. I video su http://www.crpiemonte.tv

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