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Friedrich Nietzsche

Trovo che qui valga la pena di vivere sotto tutti gli aspetti…”

L’amore per Torino di Friedrich Nietzsche

Marco Travaglini

Friedrich Nietzsche soggiornò a Torino in due distinti periodi, tra la primavera del 1888 e il gennaio del 1889.

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Così parlò Zarathustra in una edizione del 1899

Meno di sei mesi che furono sufficienti perché il filosofo tedesco, che all’epoca aveva 44 anni, s’innamorasse della città ai piedi delle Alpi e della sua gente. L’autore di “Così parlò Zarathustra”dimorò in un appartamento ammobiliato al quarto piano di via Carlo Alberto 6 e l’affitto gli costò la cifra di 30 lire al mese.

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Particolare della targa in via Carlo Alberto

La stanza dava sulla piazza, proprio sopra l’ingresso della galleria Sulbalpina. Questo suo entusiasmo per la capitale sabauda Nietzsche lo consegnò a diverse lettere: “

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La targa commemorativa di Nietzsche a Torino

”.

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Lettere da Torino
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Una vecchia edizione di Ecce Homo

Di Torino il filosofo amò la severità e l’eleganza dei portici, gli specchi, le tappezzerie e le decorazioni dei plafonds degli antichi caffè rococò. Come ricorda la lapide di via Carlo Alberto, preparata dallo scrittore Rubino per il centenario della sua nascita, Nietzsche ““.

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Ecce Homo di Nietzsche
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Ecce Homo

Fu proprio in questa casa torinese che il filosofo scrisse il libro della sua vita, “. Fu l’ultima opera compiuta di Nietzsche prima della follia, scritta, nelle sue grandi linee, nelle tre settimane di grande esaltazione di quell’autunno torinese. Ma il suo soggiorno, com’è risaputo, culminò nella follia. Il 3 gennaio del 1889, nel centro di Torino, Nietzsche, uscendo di casa, vide un cocchiere frustare a prendere a calci il suo cavallo. “ inveì il filosofo furibondo, abbracciando e baciando sconvolto il cavallo. Qualche giorno dopo fu portato via dalla città dall’amico teologo Overbeck per essere curato a Basilea. Ci fù chi giurò che, abbandonando Torino, intonò canzoni napoletane nei pressi di Porta Nuova, convinto di essere il re d’Italia. Gli ultimi anni della sua vita li trascorse, accudito dalla sorella Elisabeth in Turingia, nella casa di Weimar e lì morì, a poco meno di 56 anni, il 25 agosto del ‘900.

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