Un occhio vigile sulla comunità

IMPEGNO QUOTIDIANO SUL TERRITORIO PER LA CIRCOLAZIONE STRADALE, IL CONTROLLO DEL COMMERCIO, LA SICUREZZA ALIMENTARE

di Elena Maccanti

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Sono i primi interlocutori dei cittadini sul territorio per ottenere un’informazione, richiedere un intervento, segnalare un illecito. Sono gli agenti di polizia locale, quotidianamente impegnati nella sicurezza stradale, nella tutela dei consuma-tori, nel controllo delle aree mercatali, nel contrasto all’abusivismo commerciale e nella sicurezza alimentare. Dipendo-no dalle amministrazioni comunali, cui è affidata la funzione fondamentale della polizia locale. Importante è però il ruo-lo della Regione, che si è dotata di due leggi — la n. 58 del 30 novembre 1987 e la n. 57 del 16 dicembre 1991 — con cui ha dettato le norme per l’aggiornamento, la qualificazione degli operatori e il primo inquadramento, ha fissato la determinazione del contingente numerico del servizio di polizia municipale e ha unificato, rendendoli omogenei su tutto il territorio, uniformi e distintivi.

Prima formazione e aggiornamento

Compito della Regione è la formazione degli agenti di polizia locale, dai corsi obbligatori per i vigili di prima assunzione a quelli di aggiornamento, fino ad arrivare ai corsi di qualificazione su specifici argomenti come il primo soccorso, l’infortunistica stradale, la guida sicura e il soccorso in montagna. Proprio per garantire la sicurezza sulle piste da sci è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra gli operatori del sistema sciistico e le amministrazioni locali che vede i vigili sciatori nelle località turistiche nei fine settimana e nei festivi.
Negli anni, poi, la Regione ha anche svolto un ruolo di cabina di regia, mettendo risorse e competenze al servizio degli enti locali.

Laboratorio scientifico e web

Un esempio di collaborazione con altri enti è il protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune di Torino, con cui, grazie alla Regione, tutti i comandi dei capoluoghi di Provincia possono usufruire, senza costi, delle competenze del Nucleo investigati-vo scientifico e tecnologico, laboratorio di eccellenza del corpo di polizia municipale del Comune di Torino. Tra i servizi, il controllo in tempo reale dei falsi documentali e relativa certificazione entro 48 ore, apparecchiature d’eccellenza per le inve-stigazioni scientifiche, messa in rete delle fotosegnalazioni e costituzione di una banca dati regionale.
Un altro esempio di collaborazione è costituito dal progetto “Observo”, piattaforma di tipo open source realizzata in colla-borazione con il consorzio Csp, messa a disposizione dalla Regione in forma gratuita agli enti locali per gestire il sistema di videosorveglianza, con vantaggi per i Comuni e per la sicurezza dei cittadini.

Defibrillatori per 163 comuni

Di grande importanza è la campagna regionale di sensibilizzazione per la diffusione dei defibrillatori. Già nel 2003 l’Assessorato alla Polizia locale è stato precursore di un’iniziativa per far conoscere questo strumento salvavita, organiz-zando corsi per l’abilitazione degli operatori al loro uso e concedendo in comodato gratuito almeno un defibrillatore ai principali comuni piemontesi, che lo hanno inserito nelle dotazioni di bordo dei mezzi usati per il pattugliamento e il con-trollo del territorio. Nel luglio scorso, poi, la Giunta ha deliberato l’acquisto di 163 defibrillatori, che verranno consegnati alle amministrazioni che hanno dato la propria disponibilità a inserirli nelle dotazioni della polizia locale, con adeguata formazione degli agenti.

Un progetto contro il bullismo

L’attività nelle scuole è sempre stato un fiore all’occhiello dell’attività della Regione. Lo scorso 23 novembre la Giunta re-gionale ha approvato un protocollo d’intesa tra Regione Piemonte, questure dei capoluoghi di provincia piemontesi, Uffi-cio scolastico regionale, Comando dei Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, Compartimento della Polizia postale del Piemonte e Valle d’Aosta, Corpo della Polizia municipale di Torino e Procura della Repubblica presso il Tribunale dei mi-nori per la realizzazione di azioni comuni per il contrasto e la prevenzione dei fenomeni di bullismo e di violenza nelle scuole. n
www.regione.piemonte.it/polizialocale/index.htm

Un ruolo di sentinella del territorio
intervista ad Alberto Gregnanini

“Gli agenti non sono macchine da multe”. Lo ha affermato Alberto Gregnanini, comandante della Polizia municipale di Torino, durante la cerimonia per il 224° anniversario della nascita del Corpo.

Qual è il ruolo della polizia locale in una grande città?

In una grande città come Torino, che in questi anni ha subito una profonda e continua trasformazione, è cambiato anche il ruolo della poli-zia locale. Noi oggi collaboriamo molto con le altre forze di polizia, partecipiamo al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, al tavo-lo tecnico con Guardia di Finanza e forze dell’ordine, programmiamo interventi coordinati sul territorio, che spesso sono frutto di segnala-zioni o anche solo di articoli giornalistici. Siamo le sentinelle sul territorio, parliamo con i cittadini. Il rapporto con i comitati spontanei di quartiere, poi, è uno strumento molto prezioso, perché in questo caso sono gli stessi residenti che controllano il territorio, raccolgono le firme, ci aiutano a conoscere i problemi. Non solo divieti di sosta, insomma, che, sia chiaro, vanno sanzionati.

Durante l’assemblea dell’Anci, al Comando di Torino è stato assegnato il premio Sicurezza urbana per il nucleo di prossimità. Di cosa si tratta?

Quello dell’Anci è un riconoscimento importante che premia il quotidiano impegno dei colleghi nei diversi settori. E pensare che quan-do è nato questo nucleo non se ne capiva l’essenza. Oggi si è specializzato nella gestione dei casi di convivenza civile, con particolare attenzione alle fasce più a rischio, come anziani, donne e bambini, e ai fenomeni di bullismo, utilizzando la rete territoriale di gruppi, associazioni ed enti che si occupano delle fasce deboli della popolazione per accompagnare e accogliere le persone in difficoltà vitti-me di reati. Inoltre, svolge un’importante azione nelle scuole.
I giovani e i ragazzi sono un patrimonio inestimabile, ed è da lì che dobbiamo iniziare.
Una delle nostre soddisfazioni più grandi è quando ci raccontano che, dopo una nostra lezione nelle scuole, un bambino, salendo in auto, sgrida il genitore che telefona senza auricolare spiegandogli che è pericoloso guidare con il telefonino in mano.
Questo per noi è un grande successo.
Poi, ovviamente, se il genitore non ascolta, noi lo fermiamo e gli facciamo la contravvenzione.
www.comune.torino.it/vigiliurbani/

Gestione associata ed efficiente

L’unione fa la forza, soprattutto se si parla di servizi ai cittadini erogati nei piccoli Comuni, dove le risorse sono sempre meno e il personale è ridotto all’osso. Si risparmiano soldi e si valorizzano le professionalità. È questo il principio della gestione associata tra Comuni, che in Piemonte vanta una consolidata tradizione grazie alla lungimiranza della Regione, che fin dal 1999 — ben prima ri-spetto all’obbligatorietà introdotta con norma nazionale in anni più recenti — ha incentivato anche con contributi economici le forme associative. Anche e soprattutto in materia di polizia locale, poiché la gestione associata è uno strumento per assicurare un buon livello di servizi nei piccoli Comuni e rappresenta un modello organizzativo e operativo efficiente non solo per i risparmi di spesa che può determinare ma anche per un controllo più capillare del territorio. Negli anni, e con una maggiore consapevolezza da par-te degli enti locali della nuova realtà nella quale la Regione guidava il processo di aggregazione, il meccanismo di incentivazione si è via via affinato fino ad arrivare all’adozione della legge regionale n. 3 del 2004, che ha destinato annualmente incentivi finan-ziari per garantire stabilità alle forme associative: una sorta di finanziamento nella fase di start-up. Uno degli esempi più virtuosi è stato il progetto pilota per la sicurezza integrata di Bra, Alba, Langhe e Roero che, grazie a un finanziamento regionale, ha coinvol-to 82 Comuni della zona per il rafforzamento del controllo del territorio e la prevenzione dei fenomeni d’illegalità e criminalità. Il Piemonte non si è fatto dunque trovare impreparato di fronte a quello che oggi è un obbligo di legge — la funzione della polizia loca-le deve essere svolta obbligatoriamente in forma associata per i Comuni fino ai 5mila abitanti in pianura e 3mila in montagna — ma che, soprattutto, in molti casi è l’unica risposta per erogare un servizio effettivo nei piccoli e nei piccolissimi Comuni e per migliora-lo nei centri più grandi.
http://goo.gl/nmLKUl
http://goo.gl/lDbrrX

Con le convenzioni più servizi ai cittadini
intervista a Silvano Bosso

La gestione associata è la strada giusta per garantire il presidio del territorio, soprattutto nei comuni più piccoli. Ne è convinto Silvano Bosso, coordinatore della convenzione che unisce i Comandi delle polizie municipali di None, Castagnole, Piobesi, Candiolo e Virle, in provincia di Torino, e comandante della polizia locale a None, Piobesi, Virle e Castagnole.

Quali sono i vantaggi per il cittadino?

I vantaggi sono molti. Attraverso la convenzione si riesce a garantire il pattugliamento del territorio, anche nei Comuni dove c’è un solo vigile. Inoltre, abbiamo istituito un numero unico a disposizione di tutti i residenti nei Comuni coperti da convenzione, attraverso il quale l’utente può scegliere con quale municipio parlare ma, in caso di assenza del vigile in quel momento, viene dirottato sul Comando di No-ne, oppure, in caso di urgenze, sulla pattuglia che è di turno in strada. In questo modo diamo la totale copertura del servizio e maggior si-curezza a tutti i cittadini. Abbiamo inoltre centralizzato l’ufficio verbali, con un notevole risparmio di risorse e migliorando il servizio al cittadino.

La convenzione prevede anche mezzi e dotazioni?

Certamente sì. I cinque Comuni dispongono di due mezzi equipaggiati così come prevede la normativa regionale, dotati di defibrillatori, per cui il personale ha svolto un apposito corso di formazione, etilometri e strumenti per la sicurezza stradale. Anche in questo caso, il risparmio di costi è considerevole perché se un Comune ha una vecchia auto da sostituire può acquistare un modello base, da utilizza-re per le notifiche e l’ordinaria amministrazione, sapendo di poter contare sui mezzi in convenzione.

L’esperimento ha portato a gestire in forma associata anche la Protezione civile. Con quale organizzazione?

Abbiamo stipulato una convenzione parallela anche per lo svolgimento di questa funzione, che veniva gestita in proprio dai singoli comandi. Ora usiamo economie di scala, ad esempio per la formazione dei volontari, con un unico database, ma con un accorgimento: ciascun Comu-ne ha un proprio piano, che però è stato integrato con quello degli altri. In questo modo ciascun ente è libero, un domani, di uscire dalla forma associativa. La scelta di unirci anche in questo settore ci consente di sviluppare a tutto campo i temi della sicurezza e dell’emergenza in un territorio sovracomunale.
http://goo.gl/UVr772

Agenti in festa per premiare i migliori
VERBANIA HA OSPITATO IL TRADIZIONALE RADUNO ANNUALE DEI VIGILI URBANI, CON IL CONFERIMENTO DELLE ONORIFICENZE A CHI SI È DISTINTO NEL SERVIZIO

Si è svolta il 28 novembre a Verbania la 12a edizione della Festa regionale della polizia locale del Piemonte, voluta dal-la Regione come momento importante per sottolineare il legame che da sempre unisce la cittadinanza all’istituzione e per rendere visibile l’impegno quotidiano degli operatori.
L’assessore regionale alla Polizia locale, Giovanni Maria Ferraris, ha proceduto alla premiazione di 108 agenti di tutto il Piemonte. Sono stati 30 quelli che si sono distinti per azioni di servizio: Luca Rebuffello di Acqui Terme, Giovanni Bo-rasio, Gianluca Vivalda e Guido Caiazza di Alessandria, Stefania Borin, Cinzia Bugnano, Danilo Aluffo, Fabio Bezzato, Ferruccio Piotti, Franca Cucco ed Eleonora Durante di Asti, Fernando Fusaro di Cannero Riviera, Germano Torreno di Ceres, Chiara Cassano e Maria Romano di Grugliasco, Silvano Bosso, Antonella Colasurdo, Francesco Ventrelli e Lino Martornana di None, Roberto Ceffa e Riccardo Volpi di Novara, Anna Chiarle, Luciano Miolano, Domenico De Chiara, Alessio Aiello, Fabrizio Lotito, Alessandro Farina e Davide Verdiani di Torino, Federico Pipitone e Luca Tarantola di Tre-cate. Premiati per meriti sportivi Lucia Caroli di La Loggia ed Enti Botturi di Torino. Altri 76 agenti hanno ricevuto il rico-noscimento per aver superato i 35 anni di servizio. (gg)

Formazione del personale e cultura della legalità
intervista a Giovanni Maria Ferraris

Abbiamo incontrato l’assessore alla Polizia locale Giovanni Maria Ferraris per fare il punto sulle iniziative messe in atto dalla Regione Pie-monte in materia di polizia locale.

Nel 2015 si è celebrata la XII Festa regionale della polizia locale del Piemonte. Quali sono le sue riflessioni a margine dell’evento?

Innanzitutto ringrazio il settore regionale della Polizia locale e i corpi e i servizi di polizia locale degli enti locali per l’esempio di proficua colla-borazione che ci offrono tutti i giorni. È evidente infatti come, a fronte di risorse economiche sempre più scarse, solo un impegno condiviso possa assicurare valori, legalità, coesistenza del vivere civile e rispetto per il prossimo. Sono convinto che gli oltre cento operatori premiati quest’anno ne siano proprio un virtuoso esempio.

Può farci un rapido quadro delle sue strategie per la polizia locale piemontese?

La Regione Piemonte lavora soprattutto su due direttrici: formazione e tutela del personale della polizia locale da un lato e promozione di poli-tiche sulla sicurezza e sulla cultura della legalità dall’altro. È nostro impegno fornire a tutti gli operatori che aderiscono all’offerta formativa re-gionale strumenti di preparazione e di risposta efficaci per consentire loro di affrontare le sfide e di operare in sicurezza. Realizzeremo un piano formativo completo, ispirato alla filosofia dell’agire condiviso fra Regione ed enti locali, già a partire dai corsi di base, per proseguire con quelli di aggiornamento fino a quelli di specifica qualificazione professionale.

E per il secondo aspetto, quello delle politiche sulla sicurezza e sulla legalità?

Continuerò ad agire per prendermi cura delle necessità dei cittadini, promuovendo e favorendo politiche e azioni che consentano la costru-zione di una rete di relazioni positive tra le persone e con le istituzioni, ricordando che i vigili urbani sono uno dei primi e più importanti biglietti da visita per un sindaco e la sua amministrazione. Un esempio è il recente Protocollo d’intesa sottoscritto tra me e gli assessori regionali all’Istruzione e alle Pari opportunità con l’Ufficio scolastico regionale, tutte le questure piemontesi, il Comando Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, il Compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta, il Corpo di Polizia municipale di Torino e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minori del Piemonte e della Valle d’Aosta, che ci consentirà di realizzare azioni comuni per la prevenzione e il contrasto dei comportamenti a rischio nel campo del bullismo e del cyberbullismo. (ld)

Il canale Medium ufficiale del Consiglio regionale del #Piemonte, dove raccogliamo notizie e approfondimenti. I video su http://www.crpiemonte.tv

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